Magrathea: differenze tra le versioni

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Anticamente, nelle nebbie del tempi più remoti, nei grandi giorni gloriosi dell'ex [[Impero Galattico]], la vita era selvaggia, aspra e forte, e in gran parte esentasse.<br>
<big>Ah, Magrathea! Un pianeta leggendario, avvolto nel mito e nelle leggende galattiche. Un tempo il cuore di un'antica e prospera civiltà, famosa per la sua incredibile ricchezza e per la produzione di pianeti di lusso su misura.</big>
Possenti astronavi navigavano tra soli esotici, cercando avventura e fortuna tra i più lontani meandri dello [[spazio]] galattico. In quei tempi gloriosi gli animi erano coraggiosi, le poste erano alte, gli uomini erano veri uomini, le donne erano vere donne, e le piccole creature pelose di [[Alpha Centauri]] erano vere piccole creature pelose di Alpha Centauri. E tutti osavano affrontare ignoti orrori, compiere grandiose imprese, azzardare a testa alta anacoluti che nessuno aveva mai azzardato prima: fu così che fu foggiato l'Impero.<br>
 
Molti uomini naturalmente diventarono ricchissimi, ma questo era perfettamente naturale e non c'era affatto da vergognarsene, anche perché nessuno era veramente povero, o almeno, nessuno degno di un minimo di considerazione. E per tutti i commercianti più ricchi e più arrivati, la vita cominciò, inevitabilmente, a diventare noiosa e scipita. Essi pensarono a un certo punto che la colpa fosse dei mondi che avevano conquistato: nessuno era del tutto soddisfacente. O il clima non era tanto buono nel tardo pomeriggio, o la giornata era di mezz'ora troppo lunga, o il mare aveva la sfumatura di rosa sbagliata.<br>
<big>Un pianeta le cui montagne non sono semplici formazioni geologiche, ma antiche e immense fabbriche che giacciono dormienti sotto la superficie. Le sue vaste pianure potrebbero essere i resti di giardini interstellari o di complessi residenziali per i super-ricchi.</big>
E così si crearono le condizioni per inaugurare un nuovo, sconcertante tipo d'industria specializzata: la fabbricazione su ordinazione di pianeti di lusso. La sede di tale industria era il pianeta Magrathea, dove gl'ingegneri iperspaziali succhiavano materia attraverso i buchi bianchi dello spazio e le davano la forma di pianeti di sogno: pianeti d'oro, pianeti di platino, pianeti di soffice gomma con un sacco di terremoti. Pianeti costruiti con cura e con amore perché rispondessero alle aspettative degli uomini più ricchi della Galassia, che erano abbastanza esigenti. Questa speculazione fu così riuscita, che ben presto Magrathea divenne il pianeta più ricco di tutti i tempi, e il resto della Galassia si ridusse in squallida povertà. E così il sistema crollò, l'Impero andò in sfacelo, e su più di un miliardo di mondi affamati calò un cupo silenzio, disturbato soltanto dal lieve rumore delle penne degli studiosi che di notte faticavano su piccoli mediocri trattati di economia politica programmata.<br>
 
Magrathea stessa scomparve e il suo ricordo passò presto nelle tenebre della leggenda. Ora, in questi tempi illuminati, nessuno più, ovviamente, crede a un briciolo di quella leggenda.
<big>Secondo la leggenda, Magrathea cadde in rovina a causa della sua stessa prosperità. La richiesta di pianeti personalizzati divenne così alta che l'economia dell'intera galassia crollò, portando Magrathea a chiudere i battenti e a entrare in un lungo sonno.</big>
 
<big>Si dice che Magrathea sia un luogo di straordinaria bellezza e mistero, dove le rovine di un'epoca passata custodiscono segreti e meraviglie tecnologiche inimmaginabili. È il luogo dove i top</big><big>i tennero i loro esperimenti... e dove si trova la risposta alla [[Domanda Fondamentale]] sulla vita l'universo e tutto quanto.</big>
 
[[File:Magrathea.jpg|nessuno|miniatura|Magrathea nel film]]
[[File:Magrathea immaginata da Gemini.png|sinistra|miniatura|Un paesaggio di Magrathea visto da Gemini (forse c'è stato)]]

Versione attuale delle 16:56, 20 nov 2025

Ah, Magrathea! Un pianeta leggendario, avvolto nel mito e nelle leggende galattiche. Un tempo il cuore di un'antica e prospera civiltà, famosa per la sua incredibile ricchezza e per la produzione di pianeti di lusso su misura.

Un pianeta le cui montagne non sono semplici formazioni geologiche, ma antiche e immense fabbriche che giacciono dormienti sotto la superficie. Le sue vaste pianure potrebbero essere i resti di giardini interstellari o di complessi residenziali per i super-ricchi.

Secondo la leggenda, Magrathea cadde in rovina a causa della sua stessa prosperità. La richiesta di pianeti personalizzati divenne così alta che l'economia dell'intera galassia crollò, portando Magrathea a chiudere i battenti e a entrare in un lungo sonno.

Si dice che Magrathea sia un luogo di straordinaria bellezza e mistero, dove le rovine di un'epoca passata custodiscono segreti e meraviglie tecnologiche inimmaginabili. È il luogo dove i topi tennero i loro esperimenti... e dove si trova la risposta alla Domanda Fondamentale sulla vita l'universo e tutto quanto.

Magrathea nel film
Un paesaggio di Magrathea visto da Gemini (forse c'è stato)