Spazio
Lo spazio è vasto. Veramente vasto. Non riuscireste mai a credere quanto enormemente incredibilmente spaventosamente vasto esso sia. Voglio dire, magari voi pensate che sia un bel tratto di strada andare fino alla vostra farmacia, ma quel tratto di strada è una bazzecola in confronto allo spazio. Ascoltate... E il libro va avanti così. (Dopo un po' lo stile si fa più pacato, e cominciano le notizie di cui si ha veramente bisogno. Si dice ad esempio che il meraviglioso pianeta Bethselamin è ormai talmente preoccupato per l'erosione provocata col passare del tempo dai dieci miliardi di turisti in visita ogni anno, che ogni netto squilibrio fra la quantità di cibo che mangiate e la quantità di feci che espellete finché siete sul pianeta viene rimediato al momento della partenza attraverso un'operazione chirurgica atta a togliervi il peso in eccesso: per questa ragione ogni volta che andate al gabinetto, su Bethselamin, è estremamente importante che vi facciate dare la ricevuta.)
A voler essere giusti però, bisogna dire che, quando ci si confronta con le immense distanze che ci sono fra le stelle, menti più brillanti di quella responsabile dell'introduzione alla Guida si dimostrano non all'altezza. Alcuni ad esempio, per darvi un'idea delle distanze, vi invitano a pensare a una nocciolina confrontata con la città di Reading; altri vi invitano a pensare alla differenza tra una noce e Johannesburg, e via dicendo con queste sciocche facezie.
La verità invece è che le distanze interstellari non possono essere comprese, dalla limitata immaginazione umana. Perfino la luce, che viaggia così in fretta che alla maggior parte delle razze occorrono migliaia di anni per capire che appunto viaggia, impiega abbastanza tempo per andare da una stella all'altra. Le ci vogliono otto minuti per andare dalla stella Sol al posto dove un tempo c'era la Terra, e le ci vogliono quattro anni per arrivare fino alla stella più vicina a Sol, cioè Alpha Proxima. Per arrivare al capo opposto della Galassia, per arrivare, diciamo, fino a Damogran, la luce ci mette parecchio di più: ci mette cinquecentomila anni.
Per coprire questa distanza da autostoppista, il minor tempo possibile che si possa impiegare sono poco meno di cinque anni, naturalmente senza riuscire a vedere molto lungo la strada.